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Via Francigena del Sud Salento — torna alla pagina iniziale
Via Francigena

Casale Medievale di Anfiano

Palazzi e architetture Cannole, Anfiano

Casale medievale di Anfiano: edifici in pietra diroccati; corpo principale con tetto piano e portone ad arco; a fianco, ala più bassa con altro arco.

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Audioguida

Il racconto letto a voce, per ascoltarlo mentre guardi il luogo.

Videoguida

Immagini del luogo con il racconto e i sottotitoli.

Lingua dei segni

Il racconto tradotto in Lingua dei Segni Italiana da un interprete.

È uno dei tre casali medievali lungo la Via Francigena fra i territori di Cannole e Giurdignano: da nord a sud, Cercetum (oggi Torcito), Anfiano e Palanzano. Alla lettera il toponimo significa “luogo senza niente intorno, abbandonato, isolato".
Abitato già in epoca romana, il casale vero e proprio sorse in età bizantina come testimoniano alcuni ambienti ipogei destinati a luoghi di culto conservati nella zona.
Nel XIII sec., Anfiano fece parte del Principato di Taranto. Fu poi donato come baronia alla Famiglia Cerasoli e, per matrimonio, passò ai Sambiasi. Molti altri furono i feudatari di Anfiano, tra cui i Tolomei, i Prato, i Marascallo, i Personè, i Venturi, i Gualtieri e i Salzedo.
La struttura masserizia, ancora oggi esistente sebbene abbandonata, si presenta come un agglomerato di piccoli edifici, del XVIII-XIX secolo, indipendenti tra loro e provvisti di fosse granarie, pozzi e stalle.

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