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Via Francigena del Sud Salento — torna alla pagina iniziale
Via Francigena

Cripta della Madonna del Gonfalone

Tricase

Area sopra la cripta ipogea: tra lucernai in pietra spicca il vano quadrato con arcate e campanile a vela. In primo piano un'agave.

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Il racconto tradotto in Lingua dei Segni Italiana da un interprete.

La Cripta della Madonna del Gonfalone è una chiesa rupestre ipogea situata nel rione Sant’Eufemia, nel territorio comunale di Tricase (Lecce). Rappresenta uno dei più significativi esempi di architettura rupestre del Salento.
La cavità fu scavata nel banco tufaceo tra il IX e l’XI secolo, costituendo per secoli un rifugio sicuro e un importante luogo di culto. L’insediamento nacque come laura basiliana, ovvero un piccolo monastero rupestre fondato dai monaci basiliani per mantenere vivo il culto cristiano durante le persecuzioni religiose. In epoca successiva divenne una grancia (fattoria‑convento) dipendente dall’Abbazia di Santa Maria del Mito, come attestato da una fonte archivistica del 1615.
La struttura si articola attorno a un vano centrale quadrato, riconoscibile all’esterno grazie alla presenza di un campanile a vela. L’area esterna è pavimentata con chianche di pietra leccese, realizzate per proteggere la cripta e accogliere i fedeli. Sono inoltre visibili dieci lucernai, originariamente aperti per garantire luce e aerazione agli ambienti ipogei.
L’accesso alla cripta avviene tramite due scale che conducono al livello inferiore. Una di esse immette direttamente nel vano centrale, di fronte all’altare barocco con l’affresco della Vergine col Bambino, collocato in un presbiterio caratterizzato da colonne ottagonali e da una balaustra con copertura a volta a botte. Gli ambienti ipogei, più volte rimaneggiati nel corso dei secoli, sono sostenuti da diciannove colonne di varie forme (ottagonali, quadrate e circolari), alcune monolitiche e altre realizzate in più blocchi di pietra locale.
Lungo le pareti perimetrali sono riconoscibili tracce di altari, fori e archi tamponati, oltre ai resti degli affreschi superstiti. Vicino all’ingresso si conserva un affresco raffigurante la Crocifissione con la Vergine Maria e San Giovanni. All’interno sono inoltre visibili le figure di Santa Maria Maddalena, Santa Barbara, il volto di un santo francescano e il pregevole affresco della Dormitio Virginis, la dormizione di Maria.
La rimozione della calcina, eseguita dalla Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici di Lecce, ha riportato alla luce ulteriori frammenti pittorici raffiguranti il martirio di Santo Stefano, San Leonardo e San Francesco di Paola.
All’esterno è stato realizzato di recente un altare dove, durante i mesi estivi, viene celebrata la Santa Messa con la partecipazione di numerosi devoti.
La tradizione del culto della Madonna del Gonfalone è tuttora molto sentita a Tricase: il 22 agosto si svolgono i festeggiamenti religiosi e civili in suo onore.

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