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Via Francigena del Sud Salento — torna alla pagina iniziale
Via Francigena

Frantoio ipogeo Torcito

Palazzi e architetture Cannole

Interno del frantoio ipogeo di Torcito: pavimento di roccia con vasche scavate, blocchi e pilastri di pietra; in fondo, la scala d'ingresso.

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Audioguida

Il racconto letto a voce, per ascoltarlo mentre guardi il luogo.

Videoguida

Immagini del luogo con il racconto e i sottotitoli.

Lingua dei segni

Il racconto tradotto in Lingua dei Segni Italiana da un interprete.

Il Frantoio Ipogeo di Torcito si trova all'interno dell'omonimo complesso masserizio di Cannole, sorto nell'antico feudo di Cerceto, distrutto dai Saraceni nell'864. Il nucleo della masseria risale al XII secolo, mentre la fortificazione, con mura rialzate e piombatoi contro le incursioni turche, fu realizzata alla fine del Seicento.

Il frantoio, scavato nella roccia, si affianca alle altre strutture del complesso: le due cappelle dedicate a San Vito, una delle quali ormai ridotta a rudere, l'imponente torre colombaia capace di ospitare fino a tremila piccioni, le fosse granarie, le neviere sei-settecentesche e un antico pozzo, tappa un tempo per i carovanieri lungo la via Calabra, il prolungamento della via Appia romana diretto verso Otranto.

L'area conserva tracce di una frequentazione ancora più antica: una cripta e alcune tombe rupestri legate a un insediamento monastico di rito greco, risalente all'VIII-IX secolo.

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