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Via Francigena del Sud Salento — torna alla pagina iniziale
Via Francigena

Menhir Vicinanze I

Menhir e dolmen Giurdignano

Menhir Vicinanze I a Giurdignano: la stele si alza in un'area recintata da una staccionata in legno, tra muretti a secco, alberi e una strada.

Ascolta, guarda, segna

Audioguida

Il racconto letto a voce, per ascoltarlo mentre guardi il luogo.

Videoguida

Immagini del luogo con il racconto e i sottotitoli.

Lingua dei segni

Il racconto tradotto in Lingua dei Segni Italiana da un interprete.

Il Menhir Vicinanze 1 prende il nome da un antico casale rupestre chiamato per l'appunto Vicinanze. Alto circa 3 metri, con una base di 42 per 30 centimetri orientata sull'asse est-ovest, fu esaminato alla fine dell'Ottocento dallo studioso Cosimo De Giorgi, che lo descrisse rinforzato alla base con grosse pietre. Sulla sommità è ancora visibile un incasso destinato ad accogliere una croce, segno della cristianizzazione del monumento: nel medioevo il menhir divenne infatti un "Osanna", meta delle processioni della domenica delle Palme, che si concludevano proprio ai suoi piedi. Sulla facciata principale sono incise due croci, testimonianza di questa pratica molto diffusa in età medievale. Nelle vicinanze si trovano cinque silos scavati nel banco roccioso, chiamati "fogge": buche dalla caratteristica forma a bottiglia o a campana, un tempo utilizzate per la conservazione delle granaglie. Il menhir è oggi parte del percorso megalitico che attraversa il territorio di Giurdignano, il celebre "Giardino Megalitico d'Italia".

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