Il racconto letto a voce, per ascoltarlo mentre guardi il luogo.
Videoguida
Immagini del luogo con il racconto e i sottotitoli.
Lingua dei segni
Il racconto tradotto in Lingua dei Segni Italiana da un interprete.
Il Santuario di Montevergine, situato su una collina vicino a Palmariggi, ha origine nel 1595, anno in cui la Madonna apparve a un pastorello mentre cercava il suo coltellino smarrito tra i rovi sul monte Giove. Attratto da un profumo e da una luce misteriosa, il ragazzo vide una Signora che gli restituì il coltello e lo invitò a raccontare l’accaduto alla comunità.
Il parroco e gli abitanti, recatisi sul luogo indicato, liberarono l’area dai rovi e scoprirono l’ingresso di una cripta bizantina con un altare e un affresco della Madonna col Bambino. In seguito all’apparizione fu costruita una cappella chiamata inizialmente Monte della Vergine, poi Montevergine. Dopo il crollo della chiesetta, nel 1703 iniziarono i lavori di ricostruzione, conclusi nel 1707, con la dedicazione alla Vergine Maria Assunta in cielo.
La chiesa attuale, in pietra leccese, presenta una sola navata rettangolare e sorge direttamente sopra la cripta originaria, dove si conserva ancora l’affresco bizantino. All’interno si trova un altare maggiore barocco, un quadro della Madonna delle Grazie e una scalinata di 20 gradini che conduce alla cripta sotterranea. La chiesa settecentesca non sostituisce la cripta ma la ingloba, inoltre l’affresco è rimasto nel suo luogo originario, senza essere spostato o ricollocato. Questo rende Montevergine un caso raro, un Santuario moderno costruito esattamente sopra un luogo di culto medievale, ancora integro.
Nel 1834 fu aggiunta una statua di cartapesta della Madonna col Bambino. La chiesa è stata restaurata nel 1995.
Di fronte alla chiesa si erge un obelisco con una statua della Madonna di 5 metri; l'opera è stata interamente ricomposta nel 2000 (assemblando 452 pezzi) dopo essere stata distrutta da un fulmine. Gli ultimi restauri del tempio risalgono al 1995.