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Via Francigena del Sud Salento — torna alla pagina iniziale
Via Francigena

Le Prigioni di Palazzo Gallone

Tricase

Interno delle prigioni di Palazzo Gallone: sotto una bassa volta, un faretto illumina il muro; in fondo, una stretta apertura e una finestrella.

Ascolta, guarda, segna

Audioguida

Il racconto letto a voce, per ascoltarlo mentre guardi il luogo.

Videoguida

Immagini del luogo con il racconto e i sottotitoli.

Lingua dei segni

Il racconto tradotto in Lingua dei Segni Italiana da un interprete.

Nel cuore di Tricase, dove oggi ha sede il Municipio, sorge Palazzo Gallone. La sua Torre e il Torrione, risalenti al Trecento, sono le parti più antiche dell'edificio, incorporate nel castello principesco fatto costruire nel 1661 da Stefano Secondo Gallone, principe di Tricase. Proprio nella torre si trovavano le antiche prigioni: due piccole celle le cui pareti sono ancora oggi interamente ricoperte dai graffiti incisi dai prigionieri.

Vi si riconoscono navi con vele e sartiame, forse un ricordo delle incursioni turche che a lungo minacciarono questa costa, una fila di civette dagli occhi tondi e diversi volti umani, incisi con pochi tratti essenziali. Accanto alle immagini compaiono anche nomi, date e brevi saluti scalfiti nella pietra: la voce di chi, tra quelle mura, aspettava.

Oggi quei segni restano l'unica testimonianza di quell'attesa, custodita nelle mura che i prìncipi Gallone hanno abitato per secoli.

Immagini