Vai al contenuto
Via Francigena del Sud Salento — torna alla pagina iniziale
Via Francigena

Torre Colombaia di Masseria Torcito

Palazzi e architetture Cannole

Torre colombaia di Masseria Torcito vista dal basso: muro circolare in conci di pietra chiara contro il cielo, con il sole che abbaglia a destra.

Ascolta, guarda, segna

Audioguida

Il racconto letto a voce, per ascoltarlo mentre guardi il luogo.

Videoguida

Immagini del luogo con il racconto e i sottotitoli.

Lingua dei segni

Il racconto tradotto in Lingua dei Segni Italiana da un interprete.

La torre colombaia di Torcito è uno dei manufatti più significativi del complesso rurale, testimonianza dell’antica pratica dell’allevamento dei colombi, attività che per secoli ha sostenuto l’economia delle masserie salentine.
Edificata a pochi passi dal corpo principale della masseria, la torre presenta una struttura imponente in conci di tufo locale, con nicchie interne disposte in file regolari, destinate alla nidificazione. La sua altezza e la posizione sopraelevata favorivano il volo degli animali e li proteggevano dai predatori.
L’allevamento dei colombi forniva carne, giovani esemplari da commercio e soprattutto guano, un fertilizzante naturale ricco di azoto, indispensabile per le colture. La presenza di una torre di tali dimensioni indica un’attività organizzata e stabile, integrata nel sistema produttivo della masseria.
La torre colombaia si inserisce in un contesto storico più ampio: tra XVI e XVII secolo, durante il periodo delle incursioni ottomane, la Masseria Torcito venne fortificata con mura, parapetti e sistemi difensivi. Pur non avendo funzione militare, la torre contribuiva alla riconoscibilità dell’insediamento e alla sua organizzazione territoriale.
Oggi la torre colombaia è un documento architettonico e paesaggistico di grande valore: racconta la vita rurale, le tecniche costruttive tradizionali e la capacità delle comunità salentine di integrare produzione, difesa e quotidianità.

Immagini