Il racconto letto a voce, per ascoltarlo mentre guardi il luogo.
Videoguida
Immagini del luogo con il racconto e i sottotitoli.
Lingua dei segni
Il racconto tradotto in Lingua dei Segni Italiana da un interprete.
Fuori dal centro abitato di Palmariggi, nei pressi della piccola altura chiamata Monte Juzzo, sorge una cappella rupestre di dimensioni contenute chiamata volgarmente Madonna del Monte, poco più grande di una tradizionale edicola votiva.
Ciò che colpisce dell’esterno è la assoluta semplicità architettonica, priva di elementi decorativi. La facciata, a capanna, presenta una copertura a spioventi con tegole e canne, realizzata secondo le tecniche costruttive rurali dell’epoca. A completare l’insieme vi è un antico campanile a vela, essenziale e suggestivo, che conferisce alla struttura un carattere di sobria sacralità.
La cappella fu probabilmente edificata nel XVI secolo; in seguito a un crollo che la ridusse a un rudere, venne ricostruita nella forma attuale a metà del XIX secolo. È dedicata alla Madonna di Costantinopoli, titolo molto diffuso nel Salento di tradizione bizantina, e conserva al suo interno un affresco che testimonia la persistenza del rito greco e dell’iconografia orientale.
Nonostante le ridotte dimensioni e le condizioni statiche precarie che indussero il vescovo Morelli a interdirla al culto nei primi decenni dell’Ottocento il luogo non fu mai abbandonato dalla comunità. La devozione popolare ha continuato a mantenere vivo il legame con l’edicola ancora oggi, ogni primo martedì di marzo, giorno della festa, i fedeli raggiungono la cappella in pellegrinaggio.
Immersa nella quiete della campagna palmariggina, la cappella rappresenta uno dei luoghi più suggestivi del patrimonio religioso minore del territorio, custode di una continuità devozionale che attraversa i secoli.
Immagini
Immagini di Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli
Frecce per scorrere, più e meno per ingrandire, Esc per chiudere.