I dati provengono da rilievi sul posto. Dove manca la rilevazione non compare alcun giudizio: preferiamo dire che non sappiamo, piuttosto che darti un’informazione non verificata.
Come si legge la scala
Il livello riguarda un solo tipo di disabilità per volta. Un luogo può essere pienamente accessibile per chi si muove in carrozzina e del tutto inadatto a chi non vede: per questo non esiste un voto unico, e ogni tipo ha la propria valutazione.
Non accessibile
Presenta ostacoli che ne impediscono la fruizione.
Accessibile con difficoltà
Raggiungibile, ma con difficoltà rilevanti da superare.
Parzialmente accessibile
Alcune parti sono fruibili, altre no.
Accessibile con accompagnatore
Fruibile con l’aiuto di un accompagnatore.
Pienamente accessibile
Fruibile in autonomia, senza barriere note.
Disabilità motoria
Pienamente accessibile
livello 5 su 5
Verificato il 14/09/2026
Disabilità visiva
Pienamente accessibile
livello 5 su 5
Verificato il 14/09/2026
Disabilità uditiva
Pienamente accessibile
livello 5 su 5
Verificato il 14/09/2026
Disabilità cognitiva
Parzialmente accessibile
livello 3 su 5
Verificato il 14/09/2026
Anziani e ridotta mobilità
Pienamente accessibile
livello 5 su 5
Verificato il 14/09/2026
Servizi rilevati sul posto
Rampa di accessoNo
Ascensore o servoscalaNo
Servizi igienici accessibiliNo
Parcheggio riservatoNo
Ingresso a raso senza gradiniSì
Percorso tattile (LOGES)No
Mappa o modello tattileNo
Segnaletica in BrailleNo
Audioguida disponibileSì
Video in Lingua dei Segni (LIS)Sì
Contenuti sottotitolatiNo
Sistema a induzione magneticaNo
Segnaletica semplificata / CAANo
Punto acqua potabileNo
Hai trovato una situazione diversa da quella descritta?
Il racconto letto a voce, per ascoltarlo mentre guardi il luogo.
Videoguida
Immagini del luogo con il racconto e i sottotitoli.
Lingua dei segni
Il racconto tradotto in Lingua dei Segni Italiana da un interprete.
Il Museo dell'arte olearia Ubaldo Villani ha sede nell'antico frantoio Piccinno di Cannole, costruito intorno agli anni Trenta dell'Ottocento e oggi uno dei pochi frantoi non ipogei superstiti nel Salento. Diviso in due ali, vendute separatamente al Cavalier Ubaldo Villani negli anni Trenta e Sessanta del Novecento, l'edificio restò chiuso per quasi sessant'anni prima che gli eredi lo concedessero in comodato d'uso alla Proloco Cerceto di Cannole, che lo inaugurò come museo il 28 aprile 2012. Il percorso alterna la tradizione più antica, con la bardatura degli animali che facevano ruotare le macine in pietra, alla produzione meccanica ed elettrica che le sostituì; si possono ammirare le enormi vasche per l'olio, i torchi alla genovese e persino un raro vaso di raccolta con il coperchio in legno originale. Gli scarti della lavorazione confluivano in un pozzo profondo circa 40 metri, ancora visibile. Una piccola area museale custodisce infine ossa fossili, vestigia templari e reperti recuperati da antiche chiese del territorio.
Immagini
Immagini di Museo dell'Arte Olearia
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